
Margone,
1 marzo 2003
IL PIU’ PICCOLO CARNEVALE
DEL TRENTINO
di Roberto Bistecca
Nel bel libro “solo il vento bussa alla porta”, pubblicato nel 1970 dallo scomparso scrittore trentino Aldo Gorfer, Margone gli appariva come “un minuscolo borgo di bige case di pietra affollate sul pendio tra il bosco e la conca prativa. Un’attonita meraviglia, tanto più che la frazione sembrava assolutamente deserta. Né il suono di campane, né colpi d’accetta, né grida di ragazzini al gioco, né chiocciare discreto di galline o tremuli belati di pecore”. Pessimista quindi per il suo futuro, temendone l’abbandono dei suoi allora 49 censiti. Ora vi abitano stabilmente solo in 29, ma le loro anime pulsano decise. La riprova è il “sabato grasso” organizzato dalla locale Pro Loco, con grande affluenza d’amici o di quanti per la prima volta hanno scoperto questo paradiso. Un’oasi di silenzio, dove per l’appunto “solo il vento bussa alla porta”. Un carnevale che può essere annoverato anche per un singolare primato. E’ il più piccolo dell’intera provincia e quasi certamente anche a livello nazionale. Lassù non si cuociono quintali di pasta, né sì mesceno ettolitri di vino caldo aromatizzato. Diventa così, senza volerlo, un carnevale di nicchia, di élite, per gli amanti del vero gusto il stare assieme. Per questi abitanti, abbarbicati sulle pendici del monte Gazza, diventa quindi una sfida il loro carnevale. Vogliono fare sapere che esistono, ma soprattutto che sono ben decisi a continuare a vivere quassù. Chissà quindi come ne sarebbe stato felice lo scrittore Aldo Gorfer, nel riscoprire che la sua amata Margone è più viva che mai.
Roberto Franceschini
