
Margone,
4 settembre 2006
RACCOLTE LE RARISSIME PATATE BLU
di Roberto Franceschini
E’ certamente
un prodotto di nicchia. Rarissima da trovare, coltivare ma soprattutto da
assaggiare. Si tratta della patata blu di Margone, minuscola frazione di
Vezzano a quota 947 nella Valle dei Laghi, ai piedi delle rocciose propaggini
del Monte Gaggia. Questo particolare tubero è coltivato a livello amatoriale,
da circa 15 anni, dal sessantanovenne Albino Bressan. Noto personaggio della
valle per la sua proverbiale disponibilità e cordialità con chicchessia.
Quest’anno il raccolto non è stato particolarmente consistente (circa 150
Kg) a causa della forte siccità, ma anche perché il campo si riduce a poco
più «due bine» (filari di patate) di nemmeno 100 metri di lunghezza. Le
prime “semenze” sono state portate a Margone dalla sorella Anna, da molti
anni emigrata in Svizzera. Ogni anno però, durante le vacanze estive, porta
al fratello dei tuberi nuovi, affinché a livello genetico non sì “imbastardiscano”
più di tanto. Le patate hanno una dimensione non particolarmente grossa,
il sapore è quello caratteristico delle patate, ma…il loro colore è un gradevole
blu-violaceo. Provate dunque ad immaginare un piatto di patatine fritte
blu, un purè dello stesso colore, degli gnocchi con questa tinta. Un vero
spettacolo per la vista più che per il palato. Ovviamente le patate sono
biologiche perché non si esegue alcun trattamento chimico, salvo mettere
un po’ di “grassa” (letame) nel terreno prima della semina primaverile.
Sicuramente questo patrimonio dell’agricoltura trentina (e non solo), andrebbe
seguito dai competenti uffici provinciali all’agricoltura, vista la particolarità
del prodotto e l’enorme richiesta da parte degli amici di Albino Bressan,
desiderosi di coltivare questa straordinaria patata dal colore blu. Tubero
che però solo a Margone cresce così bene, grazie ad un terreno speciale
e per la presenza quotidiana della brezza l’Ora del Garda.
Roberto
Franceschini