Padergnone, martedì 15 gennaio 2008
APPROVATA LA BOZZA DELLO STATUTO
PER LA FUTURA COMUNITA’ DI VALLE

di Roberto Franceschini

La commissione intercomunale per la predisposizione dello statuto la futura Comunità della Valle dei Laghi, coordinata dal sindaco di Padergnone Luca Maccabelli, ha approvato la bozza dello statuto che disciplinerà l’attività politico-amministrativa dei sei comuni della valle. Dopo tre incontri tecnici, ai quali hanno partecipato i diciotto componenti della commissione (nominati dai rispettivi consigli comunali), è stato raggiunto quest’importante obiettivo, con una grandissima condivisione sui trentaquattro articoli che reggono l’impianto statutario. La legge provinciale n.3 del 16 giugno 2006, ha previsto l’istituzione delle nuove Comunità di Valle che occuperanno il posto dei vecchi Comprensori, sia la riforma istituzionale che ridisegnerà rapporti fra l’amministrazione provinciale e gli enti di autogoverno locale (comuni e comunità di valle), prevedendo il decentramento di numerose funzioni, ora a capo alla provincia, ai comuni e alle comunità. Con l’approvazione della bozza dello statuto tipo, si è fatto un significativo passo in avanti, nella consapevolezza di un’unità d’intenti nell’organizzazione e nella gestione di alcuni servizi comunali, in taluni campi già avviata da anni (attività culturale, polizia urbana, raccolta rifiuti), con una positiva esperienza tra le amministrazioni comunali, che potrà meglio consolidarsi e svilupparsi con il varo della nuova comunità di valle. Ora il documento sarà discusso e approvato dalla conferenza dei sindaci della Valle dei Laghi, quindi portato all’approvazione dei rispettivi consigli comunali. Sarà necessaria una maggioranza dei 2/3 dei consigli (4 comuni su 6) che rappresenti almeno i 2/3 della popolazione residente (6000 abitanti su 10000). Entro il mese di aprile, come stabilisce la legge provinciale sull’istituzione delle Comunità di Valle, dovranno essere approvati definitivamente gli statuti, che per quanto riguarda questa specifica realtà territoriale, molto probabilmente, sarà approvata all’unanimità. La rappresentanza femminile, all’interno della commissione intercomunale, ha comunque auspicato una maggiore garanzia per la partecipazione delle donne nelle liste dei candidati, nell’assemblea degli eletti e nello stesso organo esecutivo (presidenza e giunta).

Roberto Franceschini

nella foto:
i lavori della commissione intercomunale