
Castello
Toblino/Padergnone, 19 aprile 2003
NOSIOLA
IN MOSTRA
di Roberto Franceschini
Nelle antiche sale di Castello Toblino,già castelliere preistorico e poi luogo romano, nel qual specchio lacustre rispecchiano le mura merlate e la torre rotonda, è stata inaugurata la 9° Mostra dei vini tipici della Valle dei Laghi. Primo protagonista il Nosiola: il vino più esclusivo del Trentino. Limpido, quasi trasparente, frutto dell’autoctono, omonimo vitigno. Dal personalissimo aroma che ricorda la nocciola (da questo il termine Nosiola), secco e delicato. Di seguito il Vino Santo Puro Trentino. Premiato nella lontana Australia nel 1825 dal suo ideatore Giacomo Sommadossi, direttore e cantiniere dell’Azienda dei Conti Wolkenstein di Castel Toblino. Un nettare raro, dalla produzione limitatissima e con l’appassimento dei grappoli, adagiati sulle tipiche “arele”, che solo la brezza dell’Ora del Garda può consentire la formazione delle nobili muffe. Altro vino presentato il ben più giovane Rebo. Un incrocio tra i vini Merlot e Marzemino Gentile, compiuto nel 1948 dallo sperimentatore Rebo Rigotti di Padergnone. Vino rosso, generoso, dall’inconfondibile aroma profumato. In mostra anche le celeberrime grappe di S.Massenza, prodotte con i grappoli del Nosiola ed alcune bottiglie di grappa Rebo. All’inaugurazione hanno partecipato numerosi produttori della Valle dei Laghi, mentre il neo Gran Maestro del Capitolo della Confraternita del Vino e della Vite di Trento Gino Valentini, ha celebrato il rito dell’Aspersione degli Occhi, seguito dal Gloria di Resurrezione e dagli auguri pasquali. L’intrattenimento corale, particolarmente applaudito dai visitatori, a cura il Coro Valle dei Laghi diretto dal maestro Paolo Chiusole. Molto affollata anche l’adiacente mostra dell’artista Matteo Boato, con dipinti raffiguranti una visione originale d’antichi centri storici e rustiche abitazioni.
Roberto Franceschini