Pietramurata, domenica 8 dicembre 2006
ALPINI SEMPRE IN PRIMA LINEA
di Roberto Franceschini

Presso la parrocchiale di S.Lucia, riedificata nel 1791-93, rimaneggiata nel 1850, dall’interessante altare barocco ed alcune tele settecentesche, gli alpini del «Gruppo Monte Casale» diretti dal capogruppo Ottorino Toccoli, hanno partecipato ad una solenne funzione religiosa celebrata dal parroco don Augusto Tamburini. Particolarmente toccante il momento nel quale è stata letta la “Preghiera dell’Alpino”, con il sottofondo del coro parrocchiale, sorto oltre 90 fa, ed oggi diretto da Lorenza Bauer. Dei 269 gruppi ANA presenti nel territorio provinciale, questo gruppo alpino si contraddistingue per la notevole attività sociale, come per altro ha ben illustrato il capogruppo nel corso della successiva assemblea degli iscritti, forte di 141 penne nere. Nel 2006 il «Gruppo Monte Casale» ha partecipato all’adunata nazionale ad Asiago, a quella sezionale ad Ala, alle cerimonie commemorative sull’Adamello ed in Marmolada, ha promosso la festa alpina a Pergolese di Lasino con l’inaugurazione del sentiero fluviale dedicato a Giovanni Caldini, ha svolto importanti lavori presso il convento delle suore dell’Immacolata a Pontedecimo (Genova), effettuata una gita sociale presso amici alpini gemellati del «Gruppo Salento» (Bari). Per l’anno prossimo, il capogruppo Ottorino Toccoli, ha preannunciato una rimpatriata nei giorni 8-9-10 giugno, di tutti gli allievi alpini la scuola di roccia della Brigata Tridentina dal 1980 ai giorni d’oggi, che hanno scalato le verticali pareti del massiccio del Casale. Altra iniziativa, quella di fare una visita a Cefalonia (Grecia), luogo tristemente famoso per l’eccidio perpetrato dalle truppe naziste ai combattenti italiani, tra i quali moltissimi alpini tridentini. All’assemblea ha partecipato il vice sindaco di Dro Marco Santoni, il comandante la stazione dei carabinieri Vasco Degasperi ed il ten.col. Ivan Bertinotti, già direttore del museo storico degli alpini sul Doss Trento.

Roberto Franceschini

nella foto:
la celebrazione
religiosa alpina ed il
coro parrocchiale