Ranzo, venerdì 4 agosto 2006
CENA FRA I QUATTRO RIONI
Bell’esempio di comunità viva

di Roberto Franceschini

Un ottimo esempio di fare comunità, di condividere la voglia di stare assieme in strada, nelle piazze o nei vicoli del proprio paese, si può gustare, eccome, partecipando alle serate a tema culinario che da cinque anni animano i quattro rioni della frazione vezzanese. Cena fra i borghi di Spiazol (stendardo color bianco, animale capra, capo rione Giuseppina Sommadossi); Pratoton (rosso, volpe, c.r. Cristina Margoni); Castel Roman (azzurro, coniglio, c.r. Loretta Rigotti); Salt (giallo, gallina, c.r. Luciana Rigotti), diretti da quattro dinamiche signore, con la collaborazione logistica della Pro Loco, anche in questo caso presieduta da una signora, l’instancabile Cecilia Santoni. 8ª edizione delle «Cene fra i quattro rioni», nata sull’esperienza di una vecchia festa ferragostana denominata «Palio del Cuco», che consisteva in diverse prove d’abilità. Da quelle tipicamente sportive (tiro con la fune, gara dei serci, i sacchi, il fazzoletto); nel preparare le migliori specialità gastronomiche (polenta, orzetto, frittate, sughi); o nell’arte domestica (filare la lana, le matasse, l’acconciature femminili). Durante le cene, offerte gratuitamente, il paese si anima come non mai, e tutto ciò serve per rafforzare il legame fra paesani, superando spesso piccoli rancori maturati durante l’anno. Una festa semplice ma efficace per lo spirito e la riconciliazione, per trovare quindi in se stessi la gioia del vivere bene, in armonia ed all’interno della propria comunità.

Roberto Franceschini

nella foto:
la cena nel rione
Castel Romano