
Ranzo,
sabato 13 dicembre 2003
PINOCCHIETTO
MIO:
quando l’handicap è una diversa... abilità
di Roberto Franceschini
Presso
il teatro parrocchiale di Ranzo è andata in scena
la commedia «Pinocchietto mio»,
atto unico di Gigliola Brunelli, reso possibile
grazie all’impegno artistico dei ragazzi ed i volontari dell’associazione
“L’Oasi”, da anni impegnata a favore dei diversi abili. Questo sforzo culturale
è stato portato a buon fine (con ottimi risultati socio-educativi) grazie
all’intenso coinvolgimento degli attori la filodrammatica «San Genesio»
di Calavino. Questi, infatti, hanno dato i necessari consigli
ed apporti logistici per consentire la messa in scena di questo spettacolo
itinerante, tra i maggiori centri della Valle dei Laghi e non solo. Questo
lavoro di gruppo costituisce la riproposizione
di un progetto sperimentale iniziato ancora nel 2001, quando la regista
Gigliola Brunelli ha ideato il suo primo lavoro teatrale «Attenti al
lupo», con la finalità di istituire un polo di ricerca e sperimentazione,
che s’interfacci tra il mondo dell’arte e quello dell’inserimento sociale.
Importante la funzione educativa oltre che riabilitativa
di questo teatro sociale, felice connubio tra le diverse sinergie messe
in scena per valorizzare questi inediti ed entusiasti ventinove attori.
Un bilancio certamente positivo, che ha consentito a questi protagonisti di trovato
un proprio ruolo interpretativo, attraverso i linguaggi e le metodologie
non solo teatrali.
Roberto
Franceschini