Ranzo, sabato sera 5 luglio 2003
PER RICORDARE DANIELE
di Roberto Franceschini

Daniele Beatrici era un dinamico ragazzo di Ranzo di 23 anni, scomparso due anni orsono a seguito di una grave forma tumorale. In pochi mesi i genitori Paola ed Ettore se lo sono visto strappare via, nonostante le cure e le attenzioni quotidiane dei famigliari e degli amici. Soprattutto gli amici, i giovani di questa frazione di Vezzano, dove Daniele abitava e divideva con loro gli anni migliori della gioventù non lo hanno voluto mai dimenticare. Anche quest’anno, da soli e senza l’aiuto di nessuno, hanno messo in piedi una festa per ricordare Daniele, e per fare riflettere ad ognuno di noi sul male del secolo: il cancro. Hanno promosso così un ritrovo nel campo sportivo del paese. Della buona musica suonata da Valentino Magnani e Gianluca Rossi, una canzone intitolata «ciò che è stato tolto» ed una struggente poesia scritta da Massimiliano Floriani, con l’accompagnamento alla chitarra di Stefano Lever ed al violoncello di Francesco Moncher. Poi tutti gli amici sono saliti sul palco, per cantare assieme il pezzo dei Luna Pop «un giorno migliore». Forte l’emozionato tra il folto pubblico e nei cuori dei genitori di Daniele. L’intero ricavato della festa è stato donato alla Lega italiana per la lotta contro i tumori, ma quello che più di prezioso è emerso da quest’evento culturale, è stata la consapevolezza che uniti si può vincere questo male. Occorre pertanto investire molto nella ricerca scientifica, promuovere delle serate informative, assumere nuove abitudini alimentari e prevenire, laddove sia possibile l’insorgere di questi tumori.

Roberto Franceschini

nella foto:
Un momento del concerto per Daniele