S.Michele
all’Adige, sabato 11 agosto 2007
PELLEGRINI LUNGO LA CICLO-PEDONABILE
VALLE DELL’ADIGE
di Roberto Franceschini
Da tempo
immemorabile le grandi arterie romane percorrevano itinerari rettilinei
e tendevano a superare gran parte delle difficoltà inserite nell’ambiente
alpino. Tra queste vie di comunicazione, merita un posto del tutto particolare
quella che oggi è denominato «Via Claudia Augusta Altinate». Dalla città
di Augsburg, in Germania, attraverso l’Austria ed il valico del Resia, quindi
in Alto Adige per la Val Venosta e per un
tratto nella piana dell’Adige, deviando verso la Valsugana all’altezza di Lavis, sino
alla città portuale di Altino, nel veneto Mare Adriatico. Oltre 520 Km che
consentivano un collegamento fra la
Decimo Regio ed i paesi danubiani, tracciato nel 15 a.C.
da Druso ai tempi della campagna contro i Reti, poi consolidata dal figlio
Claudio. Un percorso storico e religioso, che attira ogni anno un sempre
maggior numero di turisti, con tanto di zaino in spalla e sandali ai piedi.
Un cammino duro, faticoso ma ricolmo di soddisfazioni interiori. La parte
trentina della «Via Claudia Augusta», dal confine alto-atesino sino a Lavis
(San Lazzaro di Meano), si snoda sullo medesimo tracciato della pista ciclabile
della Vall’Adige. Vera e propria ciclo-pedonabile, nella quale è possibile
incontrare, seppur in maniera molto ridotta rispetto al grandissimo numero
di ciclo-amatori, anche dei moderni viandanti ricurvi su dei pesantissimi
zaini. Come questi tre ragazzi germanici incontrati poco prima di San Michela
all’Adige. Franziska di 24 anni e Franz di 29, una giovane coppia in viaggio
di nozze della città di Magdeburgo a Riva del Garda, con il venticinquenne
Josef, incontrato casualmente sullo stesso cammino, diretto da Monaco di
Baviera alla città di Venezia. Tappe giornaliere che variano dai 20 ai 35
Km, a seconda delle condizioni climatiche edella tenuta muscolare. Pernottamenti
in qualche alberghetto, giusto quel tanto necessario per rigenerarsi, e
poi via nuovamente in marcia. Senza la frenesia e gli ingorghi autostradali
di ferragosto, di quanti vedono transitare nella vicina Autobrennero verso
dell’italica penisola. A voi dunque un sincero buon cammino e grazie del
vostro sorriso ricolmo di gioia e serenità.
Roberto
Franceschini