Terlago, martedì 28 novembre 2006
IL CONSIGLIO COMUNALE HA APPROVATO A MAGGIORANZA IL PIANO GUIDA DELL’AREA PRODUTTIVA «PRA DI MEZZO»
di Roberto Franceschini

Un corposo ordine del giorno ha contraddistinto la seduta del consiglio comunale, durato oltre 4 ore e seguito da un numeroso pubblico, durante il quale sono stati affrontati ben 14 argomenti. Tra questi, la tanta attesa discussione, riguardante l’esame del piano guida dell’area produttiva in località «Pra di Mezzo». Ma andiamo per ordine. Fuoco alle polveri, da subito, con la trattazione d’alcune interpellanze presentate dai gruppi di minoranza “Quadrifoglio” e “Paganella”, in merito all’interruzione del periodico comunale «Terlago Notizie» (che uscirà prima delle festività natalizie) e con la nomina, quale direttore tecnico, l’assessore alla cultura Verena Depaoli. Altra interpellanza discussa, quella in merito alle osservazioni della commissione urbanistica provinciale, riguardo la variante d’assestamento al piano regolatore generale del comune; e quella in merito al collegamento tra Terlago e Cadine a nord-est dello specchio lacuale (attraverso Maso Travolt, area di Monpiana e la zona agricola di Sot al Sass). Ratificata all’unanimità, subito dopo, una delibera della giunta comunale di variazione al bilancio; mentre con i soli voti della maggioranza, una variazione d’assestamento al bilancio per consentire l’avvio ad alcune opere. Tra queste, in spesa conto capitale, la sistemazione della copertura la «Casara di Malga Lamar» per un importo di 13.000 euro. Approvato, con l’astensione delle minoranze, il progetto definitivo riguardante l’allargamento di Via Castagnar, per un importo complessivo di 581.000 euro. I consiglieri hanno quindi iniziato ad affrontare alcuni argomenti particolarmente spinosi, illustrati dai rispettivi capogruppo delle liste di minoranza «Paganella» Sandro Castelli e «Quadrifoglio» Remo Zanella. Il primo relativo ad una variante di sistemazione pertinenze esterne la stazione a monte dell’impianto scioviario Andalo-Dos Pelà”; il secondo sul progetto d’ampliamento e rimodernamento della seggiovia quadriposto “Doss Leon-Passo S.Antonio”. Quest’ultimo intervento, ad avviso delle minoranze, particolarmente impattante e che contribuirà non poco ad un ulteriore degrado della Paganella, ed al danneggiamento della preziosa cotica erbosa già compromessa da precedenti interventi in alta quota. Tesi fermamente respinte dal sindaco Agostino Depaoli, il quale ha riaffermato la validità dell’intervento, per uno sviluppo sostenibile del turismo invernale, forte anche dei pareri positivi espressi dai competenti servizi provinciali. Il sindaco ha in ogni caso preannunciato la volontà d’istituire una commissione comunale, allargata alle amministrazioni comunali confinanti lo ski-area Paganella, per meglio affrontare tutte le problematiche che investono l’intera montagna. A tarda serata, è quindi iniziato il serrato confronto, sul tema clou del giorno. L’esame piano guida dell’area produttiva in località «Pra di Mezzo». Zona localizzata all’uscita dell’abitato di Terlago, in direzione la frazione Covelo, nelle vicinanze del laghetto di pesca sportiva «Lagostel». In quest’area, infatti, è stata avanzata una proposta per la realizzazione d’alcune strutture produttive artigianali, sulle quali le minoranze non sono a priori contrari, fatto salvo rispettare tutti gli standard urbanistici ed i parametri stabiliti dal piano urbanistico provinciale. Per rafforzare queste tesi, le minoranze hanno presentato un ordine del giorno con una ricca documentazione cartografica e normativa, con alcune visioni assonometriche dell’area ed una proposta alternativa meno impattante. Dopo una vivace ma costruttiva discussione, l’ordine del giorno è stato respinto, mentre a maggioranza è stato approvato il controverso esame piano guida, non senza che il sindaco abbia riconfermato la validità del progetto e la regolarità dell’iter normativo e procedurale. A quindi inviato i consiglieri d’opposizione, a smetterla di prendere in giro la gente con siffatti comportamenti tendenziosi e fuorvianti, lasciandosi sfuggire la frase “non siamo all’asilo”. Le reciproche posizioni e le tesi progettuali, sul futuro urbanistico e paesaggistico del comune di Terlago, non si sono quindi minimamente avvicinate. Tutt’altro. Le minoranze hanno quindi annunciato l’immediato ricorso agli organi tutori contro la controversa delibera consiliare, non escludendo una segnalazione alla stessa autorità giudiziaria. La partita, a ben vedere, non è quindi del tutto conclusa.

Roberto Franceschini

nella foto: i lavori consiliari e l’area produttiva “Pra di Mezzo”