
Trento,
mercoledì 26 dicembre 2007
SECONDO CIMENTO INVERNALE NELL’ADIGE
DELLA RARI NANTES TRENTO
di Roberto Franceschini
Anche
quest’anno, una dozzina di nuotatori della sezione fluviale «Nodàr en l’Ades»
della Rari Nantes Trento, ha deciso di scendere a nuoto nelle gelide acque
del grande fiume regionale, per degli auguri natalizi un po’(tanto) originali.
Una nuotata dal ponte di San Giorgio a quello di San Lorenzo, sotto lo sguardo
benevolo di Sant’Apollinare nel quartiere di Piedicastello, per la 2ª edizione
del «Cimento Invernale». Una tradizione in voga negli anni ’30, tra gli
atleti della storica società natatoria cittadina fondata da Guido Manazzon
nel 1930, anche se a onor del vero i primi a scendere nei gelidi fiumi cittadini
(Arno, Tevere e Naviglio milanese), erano stati alcuni temerari alla fine
del 1800. Quest’anno le condizioni per la discesa fluviale (circa 8 minuti)
non erano delle migliori, per una limitatissima portata d’acqua (46 mc/sec),
a causa della siccità che perdura da alcune settimane in tutto il nord-est
italiano. La temperatura esterna, invece, era di meno 3 gradi, mentre quella
dell’acqua a malapena sfiorava i più 5 gradi. Certamente migliori le condizioni
climatiche nella stagione estiva, quando è facile vedere questi nuotatori
nel fiume Adige scendere in gruppo, costeggiando la pista ciclabile cittadina.
Ovviamente a favore di corrente, e con la possibilità di ammirare dei paesaggi
del tutto particolari della Valle dell’Adige, sguazzando nel bel mezzo del
corso d’acqua. In ogni caso, l’appuntamento più atteso dell’anno per questi
“pazzerelli”, è la discesa fluviale durante le feste patronali in onore
di S.Vigilio, nell’anteprima della zatterata per la conquista del Palio
dell’Oca, che in quell’occasione riesce a coinvolgere un gran numero di
appassionati questa nuova disciplina natatoria. Basti pensare che in Trentino
(territorio prettamente alpino pur con centinaia di specchi lacuali), i
soli iscritti dalla FIN (Federazione Italiana Nuoto) superano i 5000 soci.
Percentualmente siamo ai vertici nazionali per numero di praticanti rispetto
agli abitanti. Una popolazione quindi non solo di appassionati di calcio,
pallavolo, sci o escursionismo in montagna, ma profondamente appassionata
degli sport acquatici in genere. Dalla vela al windsurf, dalle immersioni
subacquee al nuoto, dai tuffi al rafting, dalle canoe/kayak ai dragon boat,
sino al nuoto fluviale. Una disciplina ideale per riscoprire e valorizzazione
i nostri fiumi, che rispetto a quanto si possa immaginare sono incredibilmente
puliti e sicuri. Questi i partecipanti: Claudio Curti, Germano Avancini,
Michela Postal, Roberto Franceschini, Fausto Gorgazzini, Cinzia Pavanelli,
Domenico e Massimiliano Chianese, Luigi Dorigatti, Giuliana Aor, Isabella
Rigotti, Marco Pasquale.
Roberto
Franceschini