Trento, giovedì 27 luglio 2006
CON IL NASO ALL’INSÙ
di Roberto Franceschini

Quanti sono transitati ieri mattina nei pressi dell’uscita autostradale Trento centro, avranno sicuramente notato le ardite e spettacolari evoluzioni di un elicottero sui fianchi rocciosi del Dos Trento. Il curioso colle cittadino, è un autentico monumento storico per la presenza del mausoleo eretto in onore del martire irredentista Cesare Battisti, ed anche per la notevole importanza naturalistica e geologica perchè costituito da sedimenti dell’Eocene molto ricchi di fossili marini. Isolato dalle vicine rupi di Sardagna in epoca interglaciale dall’erosione dell’Adige. Roccia friabile dunque, che in più occasioni ha creato problemi di sicurezza per la caduta di massi nella sottostante via Dos Trento e nei pressi di piazza Piedicastello. Ed è proprio per rendere sicura l’intera area abitativa, oggi interessata anche dai lavori per la realizzazione di due nuove gallerie della tangenziale cittadina, che si stanno approntando dei consistenti lavori di disgaggio, con la contemporanea messa in opera d’appropriate reti paramassi. Intervento reso possibile grazie alle capacità alpinistiche di un gruppo di disgaggiatori, supportati da un elicottero per il trasporto in quota delle pesanti reti metalliche, da inchiodare poi sui fianchi di questo dosso simbolo inconfondibile della città di Trento.

Roberto Franceschini

nella foto:
l’elicottero con le reti paramassi sul fianco
del Dos Trento