Vezzano, 25 maggio 2003
CELEBRAZIONE DELLA CRESIMA
di Roberto Franceschini

Al cospetto del trittico tardogotico del XV secolo di scuola bolzanina, proveniente dal monastero di Sant’Anna di Sopramonte, detto «l’armar dei Pojeti», custodito nella parrocchiale dei santi Vigilio e Valentino di Vezzano, l’Arcivescovo di Trento mons. Luigi Bressan ha arricchito molti adolescenti della Valle dei Laghi, del dono dello Spirito Santo tramite l’unzione crismale. Sacramento della Cresima o Confermazione che esprime la dimensione universale del battezzato e, attraverso una maggiore effusione dello Spirito, lo abilita alla testimonianza e alla corresponsabilità in quella Chiesa in cui il Vescovo è segno eminente. Con la Cresima il battezzato, viene abilitato a compiere nel mondo la stessa missione di Gesù, cioè a rilevare e portare a tutti gli uomini la salvezza di Dio attraverso la testimonianza della carità. Solenni concetti espressi dal Presule della Chiesa tridentina, dinanzi ai cresimandi, al loro padrino (o madrina), ai genitori ed ai fedeli accorsi numerosi. Per giungere al termine di questo cammino spirituale, nei mesi precedenti la celebrazione religiosa, intenso l’impegno di catechesi, di formazione cristiana e di partecipazione alla vita della comunità ecclesiale. 
Ottima l’interpretazione del coro parrocchiale di Vezzano diretto dal maestro....

Roberto Franceschini

Un momento della celebrazione