
Vezzano,
domenica 2 settembre 2007
DAL 1945 IL VOTO A SAN VALENTINO
di Roberto Franceschini
Dal
1945, ogni prima domenica di settembre, la comunità di Vezzano rispetta
il voto espresso al santo patrono Valentino, che ha salvaguardato il borgo
del capoluogo della Valle dei Laghi, dai terribili bombardamenti dell’ultimo
conflitto mondiale. Prima della solenne funzione religiosa, celebrata dal
decano don Celestino Riz assieme a don Mario Zamboni, don Antonio Miori
e padre Celestino Miori, il primo cittadino Eddo Tasin ha acceso il cero
votivo e portato la pergamena, con iscritto il voto degli allora amministratori
comunali e capifamiglia, sino al santuario di San Valentino in Agro. La
pregevole statua lignea, raffigurante il santo, è stata accompagnata dai
suoni della «Banda del Borgo di Vezzano», ed a spalla dagli alpini dei gruppi
ANA Vezzano e Monte Gazza.
Roberto
Franceschini