Vezzano, 18 aprile 2003, venerdì santo
LA VIA DOLOROSA
di Roberto Franceschini

Secondo la tradizione cristiana, la Via Dolorosa o “Via della Croce”, è la strada che ha condotto Gesù fino al luogo della sua crocifissione. Questi è indubbiamente uno dei luoghi più sacri del cristianesimo, la santità del suo percorso è basato sulla fede. Nella serata del Venerdì Santo, anche i fedeli della parrocchiale dei santi Vigilio e Valentino, ricordata sin dal 1200, hanno attraversato l’antico Borgo di Vezzano allungato ai fianchi della vecchia strada che sale verso la fonderia di rame, e che poi prosegue verso Trento e il Pedegaza. Il parroco don Luciano Anesi, ha quindi invitato i fedeli alla preghiera dinanzi alla croce illuminata da alcuni fuochi, eretta sul dosso sovrastante l’abitato. I canti religiosi, lungo le 14 stazioni, sono stati eseguiti dal locale coro parrocchiale. Per annunciare l’importante funzione religiosa (in sostituzione delle campane mute), molti ragazzini hanno percorso le vie del centro con la raganella, chiamata localmente con il termine di “ranela” o “graola”. Strumento musicale idiofono dal suono simile al gracidio delle rane, costituita da una ruota di legno dentata e montata su di un perno che serve da manico. Agitando il manico, la ruota gira, strisciando contro una lamina di legno o metallo e producendo il caratteristico suono.

Roberto Franceschini

I ragazzi con la raganella
Un momento della Via Crucis