
Vezzano,
sabato 29 novembre 2003
di Roberto Franceschini
I dodici
gruppi alpini della zona Valle dei Laghi, hanno attivamente collaborato
per consentire un’ottima riuscita della Giornata nazionale del Banco alimentare.
Lo scopo di questa fondazione è la raccolta delle eccedenze alimentari, e la ridistribuzione
delle stesse ad enti ed iniziative che, in Italia, si occupano d’assistenza
e d’aiuto ai poveri ed agli emarginati. Il primo banco alimentare nasce
alla fine degli anni ’60 a Phoenix, in Arizona
(U.S.A.) con il nome di St. Mary’s Food Bank, quando il suo ideatore John
Van Hegel, cominciò
a distribuire ai bisognosi il cibo altrimenti sprecato da negozi e ristoranti.
In Europa ci sono 174 banchi, tutti membri della Fédération
Européenne del Banques
Alimentaires, sparsi in 13 paesi, tra i quali l’Italia. Nella
nostra nazione il Banco arriva nel 1989, grazie a Danilo Fossati, presidente
della Star, ed a mons. Luigi Giussani, fondatore
di Comunione e Liberazione. Migliaia le tonnellate di generi alimentari
raccolti nel corso dell’anno, grazie alla disponibilità delle aziende alimentari
e della grande distribuzione. Come avviene ormai da sette anni anche in Trentino, l’ultimo sabato di
novembre è dedicato a quest’impegno umanitario.
A Vezzano, all’uscita dei «Supermercati Trentini»,
sono stati raccolti notevoli quintali d’alimenti a lunga conservazione,
donati dalla popolazione di tutta valle, poi impacchettati e divisi per
singoli articoli merceologici. E’ talmente importante quest’iniziativa,
da essere stata riconosciuta da una legge dello stato (n.155
del 16 luglio 2003), proprio per meglio disciplinare la distribuzione dei
prodotti alimentari a fini di solidarietà sociale. Una
buona legge, importante, necessaria e per questa chiamata tra volontari
«la legge del buon samaritano». Norma legislativa
che si è ispirata da una frase pronunciata da Madre Teresa di Calcutta,
la quale spesso affermava che «quello che mi scandalizza non è che esistano
i ricchi o i poveri, ma lo spreco». Il materiale raccolto è stato
inviato al centro di riferimento per il Trentino a Mattarello,
dove a sua volta sarà distribuito secondo le esigenze e le necessità più
urgenti, nell’ambito dell’intera regione. Nell’anno 2002 furono raccolte
oltre 45 tonnellate d’alimenti, e l’impegno per quest’anno
è di superare questo quantitativo.
Roberto
Franceschini