Valle dei Laghi, 17 luglio 2003
UN PICCOLO CIRCO A CONDUZIONE FAMILIARE
di Roberto Franceschini

Era dal 1972 che nessun circo eseguiva una tournée nella Valle dei Laghi, anche perché i maggiori circhi prediligono le grandi città, o i luoghi turistici di un certo richiamo. Sin dalla nostra infanzia, siamo abituati solo a riconoscere i circhi più famosi: Orfei, Togni, Medrano, Colber. Tutto questo nonostante vi siano in Italia ben 120 realtà circensi, raggruppati nell’Ente Nazionale Circhi, e sia attiva a Cesenatico sulla Riviera Romagnola, l’Accademia del Circo (una vera e propria scuola ad hoc), nata dall’idea dell’artista circense Egidio Palmiri. Di questi circhi, molto spesso a stretta conduzione familiare, quello che ha deciso di far spettacolo nei paesi della Valle dei Laghi, è stato quello diretto da Roberto Gerardi, meglio conosciuto come «Circo do Brasil». Il nome del circo, fondato nel lontano 1850, deriva da un omaggio dato alla terra d’origine della propria amata e poi sua futura moglie, dal fondatore Bartolomeo Gerardi detto Bagna, bisnonno dell’attuale titolare. Lo spettacolo durante la stagione estiva si svolge all’aperto, sperando che il tempo sia clemente e che la gente abbia il desiderio di “tradire”, almeno per una sera, i programmi televisivi. E così è stato. Mai visto così tanto pubblico nelle piazze di Vezzano, Terlago, Cavedine, Drena, Vigo Cavedine e Calavino. Posti a sedere tutti esauriti: ma tant’è, ci si è divertiti egualmente. E pensare che lo spettacolo ruota solo su tre persone: papà Roberto, il piccolo clown Fagiolino e la sorella maggiore Jessica. Risate assicurate dal pagliaccio e grand’ammirazione per gli esercizi d’equilibrismo dell’avvenente sorella. Uno spettacolo quasi d’altri tempi, con dei ritmi semplici ma sopratutto a strettissimo contatto gli spettatori. Una platea composta per la maggior parte di bambini compartecipi per una sera, sotto la volta celeste, a far da primi attori. Tra magie, illusionismo, pop corn e zucchero filato, ed un buffo fakiro con un velenosissimo serpente a sonagli, realizzato con della semplice stoffa colorata. E’ proprio vero che basta poco per far divertire, e trascorrere così una serata che a più piccini resterà indimenticabile per tutta la vita. Ma è proprio questo il dono che un piccolo circo vuole trasmettere, girovagando di valle in valle, con quel ben poco necessario per fare spettacolo, caricato su di un vecchio furgone e un rimorchio traballante.

Roberto Franceschini

nella foto: il clown Fagiolino durante lo spettacolo circense a Vezzano