
Vezzano,
venerdì 29 settembre 2006
CONCERTO DI MUSICA CLASSICA
di Roberto Franceschini
Nell’austera
parrocchiale dei santi Vigilio e Valentino ricordata sin dal 1200; ricostruita
nel 1232 e nel 1562; abbattuta nel 1907-09 e quindi rifabbricata con il
caratteristico campanile che pende leggermente verso settentrione perché
in parte poggia su terreno molle, mai i santi protettori avevano assistito
ad un concerto di musica classica di così alto livello. Primi spettatori
di un’emozionante serata culturale promossa dal presidente della Cassa Rurale
Valle dei Laghi Elio Pisoni, che ha espresso la soddisfazione dell’intero
consiglio d’amministrazione per la presenza di un così qualificato pubblico,
in gran parte composto di giovanissimi estimatori della buona, anzi eccellente,
musica. Parole di compiacimento affermate anche dal parroco don Celestino
Riz, il quale ha rilevato l’importanza della conoscenza della musica e come
questa è un tramite anche per avvicinarsi al Signore. Al concerto hanno
partecipato due noti gruppi musicali. L’orchestra del «Concentus Musicus
Patavinus» dell’Università di Padova e l’Orchestra «I Filarmonici» di Trento.
Il primo è un gruppo da camera, fondato oltre vent’anni fa, composto da
una trentina d’elementi non professionisti, che condividono l’interesse
per la musica d’insieme. Da cinque anni sono diretti dal maestro Mauro Roveri,
che n’è il direttore stabile, con una forte esperienza legata al “classicismo
viennese”. Primo violino Gianni Romagnoli. L’obiettivo istituzionale di
questa formazione musicale in ambito universitario, è la promozione dei
giovani e di promettenti solisti. L’associazione culturale «I Filarmonici»,
di Trento, costituita nel 1997, si contraddistingue nel saper bilanciare
il piacere dello studio e dell’approfondimento del repertorio sinfonico
con le pubbliche esecuzioni. L’orchestra è formata da musicisti diplomati
e da studenti in fase d’affermazione artistica. Da quando è stata fondata
è diretta dal maestro Fabrizio Cunial, che cura anche l’arrangiamento e
l’orchestrazione dei brani. Tre i brani proposti nella serata vezzanese.
Il «Concerto I°» per organo ed orchestra di Giuseppe Sammartini, noto oboista
e compositore italiano, tratto dall’opera 9ª “Concerti per organo e clavicembalo”
del 1754, articolato in quattro movimenti. Organista il maestro Tarcisio
Battisti, presidente dell’Associazione organistica Trentina “Renato Lunelli”.
Solista alle tastiere del secondo brano proposto, con la celeberrima «Toccata
e fuga in re minore BWV 565» di Johann Sebastian Bach. L’opera in assoluto
più popolare e conosciuta del grande musicista tedesco. Il terzo atto del
concerto è stato, invece, una vera e propria esplosione di suoni ed emozioni,
grazie ad una sapiente amalgama delle due orchestre dirette da Fabrizio
Cunial, con la «Sinfonia nr.9 dal Nuovo Mondo op.95» di Antonin Dvoràk.
Compositore nato in un modesto villaggio della Cechia, trasferito poi negli
Stati Uniti d’America, dove diresse il prestigioso Conservatorio di New
York dal 1892 al 1895. Questa sinfonia si contraddistingue perché articola
in quattro movimenti, l’ultimo dei quali, “allegro con fuoco”, ha una straordinaria
ricchezza d’invenzioni delle idee musicali e il colore dell’orchestrazione
più autentica e coinvolgente.
Roberto
Franceschini