Trento, 20 settembre 2003
LA TRADIZIONE DEGLI SCHUETZEN NEL TIROLO DI LINGUA ITALIANA
di Roberto Franceschini

Generalmente durante la presentazione di un libro, ben difficilmente una sala è riempita dagli estimatori la cultura letteraria. Non così è stato in occasione della presentazione del corposo volume storico (oltre 300 pagine), fortemente voluto dall’attiva Compagnia degli Schützen «Major Enrico Tonelli» di Vezzano, diretta dal capitano Ivano Faes e seguita per l’intenso lavoro di coordinamento dei testi, dal vicecomandante Osvaldo Tonina. La sala teatrale dell’istituto Arcivescovile di Trento ha così accolto diverse Compagnie degli Schützen provenienti dal Tirolo del nord, sud e dal Welschtirol (attuale trentino), oltre ad un attento pubblico interessato a conoscere la storia e le origini  dei Bersaglieri tirolesi di lingua italiana. Nel corso dell’intensa serata, apprezzati interventi dell’autore delle ricerche prof. Erich Egg dell’Università di Innsbruck, il tradurre dei documenti storici Alessandro Aste de Astiburg, dello storico prof. Fortunato Turrini e del consigliere accademico Karl Heinz Wackerle di Hall in Tirol. La serata è stata accompagnata dalle musiche del gruppo Böhmische Judicarien, nei loro abiti giudicariesi i giorni di festa del 1800, e da alcune marce storiche dell’epoca hoferiana, suonate dal prof. Gregorio Bardini con lo Schwegelflöte. Antico piffero militare tirolese che era impiegato, associato al tamburo, per scandire i tempi di marcia, grazie ad un timbro pungentissimo, udibile a gran distanza e, soprattutto, in mezzo ai fragori delle battaglie. Come sempre molto appariscenti le divise delle compagnie degli Schützen e delle Marketenderinnen (o vivandiere). Tutto questo a corollario di un sempre maggiore interesse per la storia, ed adesso, grazie a questo volume con la possibilità di scoprire interessanti notizie di un passato non poi così lontano.

Roberto Franceschini

nella foto:
la serata
al teatro Arcivescovile di Trento