
Vezzano,
1 maggio 2003
COMMERCIO EQUO-SOLIDALE
di Roberto Franceschini
Il delegato Giuseppe Grazioli del Circolo ACLI di Vezzano, ha promosso significativamente nella giornata del 1° maggio, presso la sala parrocchiale S.Vigilio, un incontro sul problema del commercio equo solidale in Trentino. Tema del dibattito, seguito con attenzione da un folto pubblico, le botteghe del mondo ed i ponti di pace. Prima del confronto su questi temi sociali, vi è stato un momento di preghiera nella chiesa del paese, allietato dai canti della formazione giovanile “Voci dell’Arcobaleno”, diretta da Sonia Chiusole. Il rappresentante delle ACLI, dopo aver sottolineato l’importanza della Rete Liliput e del ruolo ricoperto dalle Banche Etiche, ha presentato il relatore Oreste Mattevi, già presidente della Cooperativa Mandacarù di Trento. Quest’ultimo ha spiegato, con l’ausilio di un video proiezione, l’attività ed il ruolo delle botteghe equo-solidali nelle diverse realtà europee (ben 64800 negozi) e nell’ambito provinciale. Dal primo negozio Mandacarù realizzato a Trento, a giorni d’oggi sono ben dieci le botteghe sparse in Trentino, mentre altre due sono in procinto d’essere inaugurate tra pochi giorni. Tutto ciò per permettere al consumatore “intelligente”, di acquistare dei prodotti provenienti da aree geografiche del Terzo e Quarto mondo, dove lo sfruttamento dei lavoratori (e del loro ambiente) sia bandito. Acquistare questi prodotti diventa quindi una precisa scelta politica, ed assume un profondo significato economico, culturale ed educativo. In Trentino vi è una forte attenzione a queste problematiche sociali, tanto che le botteghe Mandacarù rappresentano con il loro fatturato, la seconda realtà economica equo-solidale a livello nazionale. Oltre 1500 i soci, animati sopratutto da un forte spirito di gruppo. Non più quindi un prodotto di nicchia, ma un significativo ruolo nell’economia provinciale, tant’è che anche i maggiori supermercati trentini (Sait-Famiglie Cooperative-Poli-Orvea-Superstone), offrono ai propri consumatori i prodotti dell’AltroConsumo, presente sul territorio nazionale con oltre 200 realtà commerciali. L’invito non è pertanto solo quello di acquistare questi prodotti, ma di comprendere e condividere quest’importante messaggio culturale e sociale.
Roberto Franceschini