Vezzano, giovedì 30 ottobre 2003
TAGESMUTTER: UN SERVIZIO PER LE FAMIGLIE
di Roberto Franceschini

L’amministrazione comunale di Vezzano, in collaborazione con il comprensorio della Valle dell’Adige e la Cooperativa di assistenza all’infanzia “Il Sorriso”, ha promosso un’interessante serata informativa, avente lo scopo di far conoscere la realtà offerta alle famiglie con bambini in tenera età, tramite il servizio denominato «tagesmutter o nido familiare». Un’opportunità per le famiglie, un’occasione di qualificazione professionale, ed una valida alternativa occupazionale per le donne, come ha spiegato la coordinatrice formativa Franca Desilvestro. Vi è, infatti, una domanda sempre più consistente per garantire la presenza nel territorio, di spazi a favore dell’infanzia (asili nido), e laddove questo non sia possibile, consentire la presenza del servizio offerto dalle varie cooperative che hanno intrapreso l’esperienza delle tagesmutter. Questa opportunità alternativa agli asilo nido, viene da lontano e non è certo stata inventato da oggi. Ha delle forti origini culturali radicate specialmente nel nord Europa, e dai primi anni ’90 è stata introdotto in Italia nella confinante provincia autonoma di Bolzano. Sua, infatti, la legge provinciale del 9 aprile 1996 n.8, relativa al servizio di assistenza domiciliare all’infanzia. In Trentino, questa problematica è stata invece recepita con legge provinciale del 12 marzo 2002 n.4, grazie al nuovo ordinamento dei servizi socio-educativi per la prima infanzia. Una legge approvata non dopo poche difficoltà, e frutto dell’assemblaggio di varie proposte legislative. Normativa che in ogni modo non si può definire proprio una legge specifica sulle tagesmutter, anche perché, come affermato chiaramente in fase d’approvazione in Consiglio provinciale “sono i Comuni, quale realtà istituzionale, a gestire i servizi per l’infanzia”. Alla Provincia spetta l’indirizzo generale e la decisione sulla loro tipologia, mentre ai Comuni quello di farsi carico della programmazione e dell’affidamento all’esterno a quei soggetti d’aggregazione sociale con dei ben precisi requisiti. Una legge, dunque, che valorizza la sussidiarietà. Condividere questo progetto significa anche condividere una filosofia alternativa, rispetto all’affidamento dei propri figli ad un asilo nido, o alle baby setter. Chi fa la tagesmutter è una persona che svolge un servizio d’assistenza all’infanzia presso il proprio domicilio, o altra struttura individuata dall’educatrice ed attentamente verificato dalla cooperativa. Ottimizzare così le risorse a beneficio di una buona organizzazione, con importanti ricadute sulla stessa educazione e formazione pedagogica del piccolo ospite.

Dall’incontro a Vezzano, è emersa chiaramente la volontà da parte delle mamme presenti, di poter avere nell’immediato futuro un tale servizio anche nella Valle dei Laghi. In questa realtà territoriale vi è, infatti, l’assoluta mancanza di strutture pubbliche (asili nido), a fronte di una richiesta sempre più numerosa, anche a seguito di una pur graduale crescita demografica. Solo nel comune di Cavedine sono presenti due realtà “tagesmutter”, con attimi risultati e soddisfazione da parte dei genitori.

Roberto Franceschini

nella foto: l’incontro a Vezzano