
Valle
dei Laghi, martedì 7 agosto 2007
NUOVI MEZZI AI CUSTODI FORESTALI
di Roberto Franceschini
Nei
giorni scorsi sono stati consegnati due nuovi veicoli fuoristrada, ai custodi
forestali (in valle chiamati semplicemente “guardia o càmper”) del servizio
di «Custodia Forestale Consorziale-Valle dei Laghi». Corpo istituito nel
1976 per la vigilanze ed il rispetto delle leggi provinciali e nazionali,
riguardante la salvaguardia della fauna inferiore, flora, fossili, raccolta
dei funghi e tartufi, transito sulle strade forestali, inquinamento e controllo
accensione dei fuochi. Comune capofila del servizio quello di Vezzano. Le
4 “guardie” (Tullio Bassetti, Paolo Piva, Michele Segata, Daniele Martini),
prestano servizio nell’ambito della futura «Comunità di Valle», composta
dagli ambiti territoriali i comuni di Terlago, Vezzano, Padergnone, Calavino,
Lasino e Cavedine. I custodi forestali svolgono le mansioni proprie di agenti
di Polizia giudiziaria, ed operativamente dipendono dalla Stazione forestale
provinciale di Vezzano diretta dall’ispettore Devis Trentini, composta di
altri due forestali. In Trentino, infatti, oltre al Corpo forestale provinciale,
operano circa 60 Consorzi di valle (ed ASUC), oggi riuniti nell’associazione
di categoria «Custodi Forestali» presieduta da Mario Panizza. Stretta la
collaborazione con gli altri organismi di controllo (Carabinieri-Finanza-Polizia
di Stato-Polizia municipale), e di prevenzione (Vigili del fuoco permanente
e volontari). Tra i compiti assegnati ai custodi, la revisione dei confini
catastali e le particelle tra comuni e privati; l’assegnazione della legna
(sort o part) e relativa matricinatura. Nel 2006 sono state assegnate oltre
2800 tonnellate di legna e 4200 mc prelevati a seguito di schianti per calamità
naturali. Intensa la sorveglianza alla caccia e pesca, con vari posti di
blocco, anche notturni, per contenere il fenomeno del bracconaggio. Notevole
anche l’attività collegata ai censimenti degli ungulati, dei tetraonidi,
delle coturnici, degli anatidi-acquatici e di altre specie di minor interesse.
Da evidenziare, inoltre, l’impegno profuso per delimitare nuove strade e
piste forestali; la collaborazione con le scuole medie ed elementari della
valle per un interessante progetto di educazione ambientale. Ottimi risultati
anche nella stesura dei progetti per le domande di contributi europei «Piano
Sviluppo Rurale», in sinergia con i rispettivi comuni e per l’elaborazione
dei dati, provenienti dai «Piani Assestamento Comunali», per poter aderire
alla certificazione dei boschi con il sistema PEFC. Non da ultimo, la disponibilità
puntuale e tempestiva, per risolvere ogni problema sul territorio, con il
pubblico ed i privati per tutelare sempre più questo importante uso civico
del bosco.
Roberto
Franceschini